Il colore degli alimenti
La diversa colorazione degli alimenti, principalmente della frutta e della verdura, riflette la presenza di sostanze differenti, differentemente utili per l’organismo. Quali indicazioni possiamo trarre osservando i diversi colori? Possono i colori essere INDICATORI DI POTERE NUTRIZIONALE?
Qualche esempio nei vegetali:
Vegetali verdi
contengono
Broccoli, spinaci, lattuga romana
vitamine A - C - B6 - B9 - acido folico, ferro, calcio, luteina, fibre
Vegetali e frutti rossi
Fragole, ciliegie, mele, pomodori
contengono
potassio, magnesio, vitamine A - C, antocianine, licopeni
Vegetali rossi e arancioni
Pompelmi, meloni, carote
contengono
vitamine A - C - B1, licopeni
Vegetali blu e viola
Mirtilli, more, uva, melanzane e prugne
contengono
antiossidanti, vitamine A - C, calcio, magnesio, ferro, potassio
Anche tra gli alimenti di origine animale alcune colorazioni sono giustificate dal contenuto in nutrienti. Un esempio è il ferro: Le carni rosse ne sono più ricche delle carni bianche. Il ferro è componente della mioglobina e della emoglobina, proteine presenti nei muscoli e nel sangue. Il ferro è contenuto in buona quantità anche nella parte colorata dell’uovo, il tuorlo, che può essere più giallo o più rosso in funzione del tipo di mangime con cui sono alimentate le galline.
Quindi, in certi casi, il potere nutrizionale di un alimento può essere manifestato anche dal suo colore e questo può venirci in aiuto per rendere più completa la nostra alimentazione.
Nella nostra alimentazione, infatti, i colori dovrebbero esserci tutti, variati (non sempre gli stessi) e ripetuti alternativamente.
Tutti i colori sono perciò necessari: importante è variare perché variando è più facilmente assicurata l’assunzione di tutti i nutrienti e meno facilmente può esserci il rischio di accumulo, di assunzione in eccesso di alcune sostanze che potrebbero essere dannose se presenti in tavola troppo spesso.
Si potrebbe allora dire: quale è il colore più importante? L’ARCOBALENO!!!