Il Metabolismo Energetico è l’insieme delle variazioni energetiche conseguenti alle reazioni che avvengono nell’organismo.
Il dispendio energetico, equiparabile al metabolismo energetico, definisce l’energia necessaria per i processi biochimici che avvengono nell’organismo più quella rilasciata dal corpo sotto forma di calore.
Il dispendio energetico totale di un essere vivente comprende:
- Dispendio energetico a riposo (rappresenta il 60-75% del dispendio energetico totale)
- Dispendio energetico da attività fisica (rappresenta il 15-30%)
- Dispendio per la termogenesi (produzione di calore)
Il fabbisogno energetico è l’espressione dell’apporto di energia necessaria a compensare il dispendio energetico. Tale energia può essere fornita esclusivamente attraverso gli alimenti e le bevande che introduciamo.
Quando si misura il metabolismo di base o di riposo si valuta la quantità minima di energia richiesta dall’organismo per svolgere esclusivamente le attività vitali, energia necessaria per il funzionamento degli organi e dei tessuti. I consumi energetici basali sono influenzati dalla massa corporea dell’individuo e principalmente dall’attività della massa magra.
Il metabolismo basale di un adulto è poi influenzato prevalentemente da:
- Superficie, massa e composizione corporea
- Sesso: il sesso femminile ha un metabolismo di riposo inferiore del 5/10% a quello del sesso maschile poiché la composizione del corpo femminile è differente (la donna ha meno muscoli e più tessuto adiposo di un uomo)
- Età e accrescimento: l’attività metabolica è maggiore nelle primissime fasi della vita, quando la crescita è più rapida, diminuendo sensibilmente
- Stato nutrizionale (il digiuno rallenta la spesa energetica a riposo)
- Gravidanza e allattamento (aumentano il dispendio energetico)
- Clima (solo alle latitudini estreme)
- Attività ghiandole endocrine, sonno e febbre:
- le secrezioni ghiandolari della tiroide, del surrene e dell’ipofisi influenzano il metabolismo energetico. L’ormone tiroideo è la secrezione che ha più importante influenza: l’ipotiroidismo è caratterizzata da una sensibile diminuzione del metabolismo di riposo, l’opposto succede nell’ipotiroidismo.
- Il sonno si accompagna a una diminuzione del metabolismo di riposo.
- La febbre determina un aumento del 13% del metabolismo di riposo per ogni grado di temperatura al di sopra dei 37°.
Per la valutazione dei fabbisogni energetici globali al metabolismo di riposo (dispendio energetico a riposo) si aggiunge la misura del dispendio per l’attività fisica che è molto variabile da individuo a individuo ed è strettamente dipendente dal tipo, frequenza e intensità delle attività svolte.
Le attività si distinguono in lievi, moderate, pesanti e molto pesanti. Il dispendio energetico globale è influenzato relativamente dalle attività lavorative e quasi esclusivamente dalle attività ricreative e sportive svolte durante il tempo libero: ciò a differenza del passato, quando invece le attività lavorative erano faticose fisicamente e quindi a più alto dispendio di energia.
Di seguito il dispendio energetico approssimativo in alcune attività ricreative e sportive.
Attività sedentarie, come per esempio suonare uno strumento musicale, comportano un dispendio di:
- fino a 150 kcal/h per un uomo (65 kg);
- fino a 120 kcal/h per una donna (55 kg).
Attività lievi, come per esempio giocare a gold, tennis da tavolo o biliardo, comportano un dispendio di:
- tra 150 e 300 kcal/h per un uomo (65 kg);
- tra 120 e 240 kcal/h per una donna (55 kg).
Attività moderate, come per esempio il ciclismo, la ginnastica, il nuovo o lo sci comportano un dispendio di:
- tra 300 e 450 kcal/h per un uomo (65 kg);
- tra 240 e 360 kcal/h per una donna (55 kg).
Attività pesanti, come per esempio l’atletica o il calcio, comportano un dispendio di:
- oltre 450 kcal/h per un uomo (65 kg);
- oltre 360 kcal/h per una donna (55 kg).
Il bilancio energetico risulta in pareggio quando le entrate sono uguali alle uscite, mentre è positivo o negativo quando le entrate sono rispettivamente superiori o inferiori alle uscite.