La risposta è NO!
Troppo spesso si sente o si legge di cibi da escludere dalla nostra alimentazione perché fanno male e sono cioè cattivi per la nostra salute.
Ma attenti a non far confusione:
NON esiste un cibo cattivo come tale e per tutti indistintamente.
Ci sono persone “allergiche” a un cibo e allora non lo possono mangiare. Questo è l’esempio dell’allergia ad alcuni frutti (per es le pesche) o alle uova, o alle proteine del latte o a certi pesci e così via.
Ci sono persone “intolleranti” al lattosio del latte o al glutine di alcuni cereali (celiaci).
Entrambe le condizioni devono essere accertate con esami specifici.
Ma non si può dire di essere intolleranti o allergici solo, per esempio, per un po’ di gonfiore addominale. Per fare la diagnosi dobbiamo consultare un medico che valuti attentamente la situazione e prescriva gli esami necessari.
In tutti gli altri casi ricordiamo che non ci sono cibi pericolosi (a meno che non siano contaminati da sostanze chimiche (per es. pesticidi) o microorganismi (per es inquinamento batterico).
Quindi non esiste un cibo cattivo come tale, ma qualche cibo può risultare soggettivamente poco digeribile.
Allora attenzione al metodo di cottura cui lo sottoponiamo e alla quantità che ne consumiamo: a volte sono le nostre abitudini a fare di un alimento un alimento fastidioso.